giovedì 17 dicembre 2015

Mi fa schifo essere romantica. Tant'è.

Io sono così.
Ho un bisogno fisico e mentale di stare da sola.
Come di respirare.
Ossigeno.
Altrimenti soffoco.
Soprattutto quando attraverso periodi difficili, quando il cuore non la smette di battere così forte che ti rimbomba in testa e nelle orecchie.
Ma ancora non riesco ad ascoltarlo.
Quando sono stanca, di tutto, delle mie paure, dei miei limiti, della mia incapacità di muovere un passo perché so che vorrebbe dire iniziare, ricominciare, a volare.
Che poi non voglio ricadere.
Ma non voglio neanche camminare così stanca, stufa e senza una vera meta.
Ho paura, e non mi piace.
Vorrei essere altrove, e sono qui a scrivere per cercare di calmare i pensieri.
Vorrei quell'abbraccio, l'unico che mi fa sentire a casa.

So di non sapere un mondo di cose.
Ma sono sicura di quello che sento.
E so dove vorrei essere.

Lì, esattamente lì, tra quelle due braccia che sanno ricordarmi dove finisco, che sanno darmi una forma, dei confini.
Con l'orecchio sinistro sul tuo cuore.
Il suono più dolce del mondo.


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